COME HA RISPOSTO IL COMITATO?

Fin dai primi giorni dallo scoppio del conflitto in Ucraina, il Comitato si è attivato attraverso una raccolta di materiale sanitario. Su indicazione di Croce Rossa Italiana e sulla base delle necessità espresse da Croce Rossa Ucraina, sono state organizzate delle giornate di raccolta di beni di prima necessità come disinfettanti, cerotti, garze e farmaci, presso il centro commerciale Ipercity di Albignasego.

Inoltre, il gruppo Giovani ha prestato servizio presso l’Hub di Monselice per intrattenere bambini e ragazzi arrivati in Italia nelle prime settimane successive allo scoppio della guerra. 

COSA STA FACENDO LA CRI

La mobilitazione della Croce Rossa Italiana è stata immediata per rispondere sia ai bisogni umanitari sia delle persone rimaste in Ucraina sia dei profughi che cercano asilo oltre confine. Ogni settimana partono dall’Italia due convogli CRI carichi di medicinali, generi alimentari, vestiti, coperte e letti da campeggio e kit di primo soccorso, che vengono consegnati alla consorella ucraina. Costante anche l’impegno al fianco del Dipartimento di Protezione Civile per la consegna di beni di prima necessità nei punti di raccolta degli aiuti umanitari individuati dal meccanismo europeo. Da marzo 2022, inoltre, abbiamo attivato un hub logistico per lo stoccaggio di aiuti umanitari di ben 1.000 metri quadrati a Suceava, in Romania.

Dall’inizio del conflitto la Croce Rossa Italiana ha inviato 3500 tonnellate di aiuti umanitari, messo in salvo 245 persone fragili con 3 missioni di evacuazione da Leopoli e consegnato 27 ambulanze alla Croce Rossa Ucraina per garantire assistenza sanitaria anche nei luoghi più remoti. A questo si aggiunge il progetto attualmente in corso per la costruzione di alloggi da destinare agli sfollati interni. 

Incessante anche il supporto offerto dalla Centrale di Risposta Nazionale, che risponde al numero di pubblica utilità 1520 e continua a garantire un canale di primo contatto per tutte le persone che necessitino di informazioni o supporto sul territorio italiano. Proprio alla luce delle oltre cinquemila richieste pervenute – tra domande di riunificazioni familiari, informazioni generali e per donare e offerte di ospitalità per le persone in fuga – è stato attivato anche un servizio di pronto soccorso psicologico gratuito per i cittadini ucraini in Italia e per le famiglie ospitanti.

A un anno dal conflitto la Croce Rossa Italiana ha pubblicato il documentario “Respiro d’inverno” che narra la quotidianità di chi cerca di andare avanti nonostante le difficoltà e l’enorme impegno dei soccorritori e volontari della Croce Rossa. Un viaggio attraverso gli sguardi, le emozioni e le speranze delle persone che, in pochi attimi, hanno visto stravolte le loro vite. 

Vai alla pagina dedicata all’emergenza Ucraina per rimanere aggiornato sulle attività di Croce Rossa Italiana.

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Causale:EMERGENZA UCRAINA
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