I Ringraziamenti del nostro Presidente Nazionale a tutti i volontari nella giornata mondiale del volontariato.

Ci sono gesti capaci di toccare corde che vibrano, in eterno. Possono essere piccoli o grandi, riguardare un singolo individuo o un’intera comunità. Possono essere visibili o invisibili. Non è quello che conta davvero. Ciò che li rende unici è che siano compiuti senza alcun tornaconto, se non il benessere di chi ne beneficia e senza badare a chi sono indirizzati, ma solo a come e perché vengono fatti: questo è il volontariato.

Se ognuna di queste corde fosse un volontario della Croce Rossa, risuonerebbe una musica potente e immensa: perché sono più di 150.000 quelli che, da oltre 150 anni, producono queste “vibrazioni” attraverso il loro agire quotidiano.

Mai come quest’anno posso esprimere la sincera commozione e il grande orgoglio di essere il Vostro Presidente. Mai come oggi, in piena pandemia di Covid-19, tutto il mondo riconosce l’incessante operato delle donne e degli uomini della Croce Rossa, vissuto sotto il faro di quei 7 Principi che hanno dato vita all’umanitarismo moderno.

Avevate paura, ma non siete mai arretrati di un passo. Necessariamente distanti dalle persone che assistevate e assistete e spesso dalle vostre famiglie – ma mai così vicini – avete dovuto fare i conti con la solitudine, lo stravolgimento dei ritmi abituali di vita. Qualcuno di Voi ha perso il lavoro, affacciandosi a quella vulnerabilità cui, di solito, andavate incontro. Altri non hanno fatto più ritorno a casa. E li abbiamo pianti.

Eppure avete risposto, sin dall’inizio, mettendo avanti a ciascun servizio la gentilezza, tenendo la mano dei pazienti nelle ambulanze in biocontenimento, rimanendo vicini ai malati nelle strutture sanitarie, ascoltando al telefono chi aveva bisogno di calore umano. Avete bussato alle porte delle case portando spesa, farmaci ma, soprattutto, sorrisi e calore umano. E sempre con empatia e delicatezza avete effettuato i test, percependo il timore per il responso negli occhi di chi vi si sottoponeva.

Tutto questo si può tradurre in un numero, concreto ma estremamente simbolico, che mette i brividi: un milione di giorni di volontariato in soli sei mesi, in base alla quantità di ore che avete offerto al nostro Paese. 

Oggi che è la Giornata Mondiale del Volontariato, care Volontarie e Volontari, mi inchino dinanzi al vostro esempio perché grazie a Voi e al “tempo della gentilezza” a cui avete dato vita, non perderemo mai la speranza in quello che oggi mi piace chiamare il “tempo della vittoria” su questo maledetto virus.

“…poiché tutti possono, in un modo o nell’altro, ciascuno nella sua sfera e secondo le sue forze, contribuire in qualche misura a questa buona opera.”
Henry Dunant

semplicemente,
GRAZIE!