Oggi si celebra la Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids, dedicata ad accrescere la coscienza dell’inarrestabile epidemia di AIDS, che ha ucciso oltre 25 milioni di persone.

La ricerca ha fatto molti progressi ma, come ha ricordato oggi il Ministro Speranza, non bisogna abbassare mai la guardia sottovalutando l’importanza della prevenzione.

È inoltre un’occasione fondamentale per fare informazione ed abolire i falsi miti su questa malattia che portano ad insensate discriminazioni nei confronti delle persone positive all’Hiv che si trovano a combattere due virus: l’Hiv e l’ignoranza.

 

QUAL È LA DIFFERENZA AIDS E HIV?

L’Hiv (human immunodeficiency virus) è un retrovirus a RNA che attacca e distrugge i linfociti T helper, che sono alla base della risposta immunitaria; il sistema immunitario viene quindi indebolito fino ad annullare la risposta contro agenti patogeni. L’Aids (Acquired immune deficiency sindrome) identifica la malattia all’ultimo stato dell’infezione dell’HIV.

PERCHÉ NON ESISTE UN VACCINO CONTRO L’HIV?

La difficoltà di sviluppare un vaccino efficace e sicuro contro l’Hiv risiede nel fatto che questo virus possiede la capacità di modificarsi molto frequentemente. Attualmente ci sono diversi vaccini in fase di sperimentazione, come quello della famosa casa farmaceutica Johnson&Johnson.

IL PAZIENTE DI BERLINO

Lo statunitense Timothy Brown si rivelò positivo all’Hiv nel 1995 mentre era a Berlino e nel 2006 gli fu diagnosticata una leucemia mieloide acuta; fu quindi sottoposto a un trapianto di midollo osseo. Nel 2008, dopo un secondo trapianto, il virus non è stato più rilevato e da allora non ha più assunto farmaci antiretrovirali per il trattamento dell’infezione.

COSA VUOL DIRE ESSERE SIEROPOSITIVI PER L’HIV?
Essere sieropositivi significa avere nel proprio sangue gli anticorpi specifici contro l’Hiv e ciò vuol dire che l’infezione è in atto ed è possibile trasmettere il virus; negli ultimi anni si è notato come chi fa un uso corretto e regolare delle cure antiretrovirali, dopo una corretta diagnosi, abbia un rischio di trasmettere l’infezione pari a zero.

QUALI SONO I SINTOMI DEL HIV?
Ci sono 3 fasi.
1 fase in cui la persona dopo 1-4 settimane dal contagio possono avvertire sintomi come : febbre, eruzione cutanea, gola infiammata, mal di testa, dolori muscolari e dolori articolari.
A seguire la fase più acuta chiamata anche fase di conversione si passa alla fase 2 che spesso non dà molti problemi anche se il virus agisce silenziosamente fino a circa 8-10 anni andando a danneggiare il sistema immunitario.
A seguire abbiamo la 3 fase in cui il sistema immunitario è estremamente compromesso e diventa molto probabile contrarre infezioni e questa terza fase porta : perdita di peso, diarrea cronica, febbre, tosse persistente, infezioni frequenti, problemi alla bocca e alla pelle, malattie gravi.

COME SI TRASMETTE IL VIRUS HIV?
Questo virus può essere trasmesso attraverso: il sangue, sperma o secrezioni vaginali (rapporti sessuali non protetti), sex toys usati da persone sieropositive e non igenizzati correttamente, latte materno.
Il sesso orale se fatto senza precauzioni può essere fonte di contagio per le persone che lo praticano.
Il virus NON viene trasmesso attraverso: scambi di saliva (es. bacio, posate e bicchieri), zanzare, lacrime, sudore, urina, condividendo bagni, palestre.

COME VIENE DIAGNOSTICATA LA PRESENZA DEL VIRUS HIV?
Attraverso esami del sangue specifici per l’HIV in cui viene ricercato o l’anticorpo o la presenza del virus.
Bisogna prestare attenzione perché se il test viene eseguito nel periodo finestra (periodo che intercorre tra il comportamento a rischio e la manifestazione dei sintomi) risulterebbe negativo e quindi sarebbe da rifare dopo qualche mese.
Esistono inoltre anche i test rapidi su sangue o saliva che se risulta positivo necessita della conferma attraverso esami del sangue.

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